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La portata e la crescente intensità delle relazioni umane procedono di pari passo con la comparsa di nuove sfide alla sicurezza nazionale. Quest’ultima non è più da intendersi secondo una logica autoreferenziale. Al contrario, la globalizzazione e l’interdipendenza annullano le distanze geografiche e spostano l’attenzione a livelli sistemici superiori rispetto all’unità statale, quali l’economia globale, la società internazionale, lo spazio cibernetico, etc. L’interconnessione nel nuovo assetto determina ora una condivisione di interessi e minacce, siano queste rappresentate da una crisi economica, una pandemia (situazione più che mai evidente) o un attacco virtuale.1

Alla base dell’evoluzione risiedono alcuni importanti moltiplicatori che hanno permesso all’interdipendenza di crescere a velocità repentina. Fra questi il progresso tecnologico e la creazione di un “quinto dominio” profondamente interattivo: il cyberspace. Nel nuovo framework globale lo spazio cibernetico ha costituito un motore di spinta per la trasformazione e dettato ulteriori termini di sfida per la sicurezza. Nella nuova arena si proiettano rivalità geopolitiche, opportunità criminali, finalità terroristiche; queste fattispecie sono concettualmente distinte, tuttavia nelle rispettive proiezioni virtuali appaiono talvolta coniugarsi, complicando la comprensione delle reali motivazioni alla base di una violazione e le declinazioni per un contrasto più misurato.

Queste prime considerazioni hanno costituito il punto di partenza dello studio presentato nel documento. L’analisi intende proporre un’indagine esplorativa dei rischi che si celano nei meandri dell’ecosistema cyber focalizzandosi in particolare sulla minaccia terroristica. Non più enigma, la convergenza fra terrorismo e tecnologia costituisce una minaccia reale, già comprovata dall’elevato numero di intrusioni/incidenti sferrati a danno di infrastrutture critiche. Da episodi statici-localizzati e coinvolgimento degli attaccanti on-site, il nuovo terrorismo sfrutta le falle di sicurezza del dominio cyber, opera da remoto e ha l’opportunità di lanciare attacchi dagli effetti più dinamici. Del fenomeno si discuteranno gli aspetti teorici quanto pratici, arrivando in ultima istanza a valutarne l’odierno grado di pericolosità.

Alla luce dell’attuale emergenza sanitaria legata al Covid-19, lo studio lascia infine spazio ad alcune osservazioni circa la correlazione fra pandemia e aumento delle violazioni in ambito cyber. Minacce che illuminano la necessità di realizzare reti di comunicazione-infrastrutture resilienti e da cui attendersi le intromissioni più scomode nei momenti di peggiore vulnerabilità.

1 Akhgar B., Yates S., Lockley E., Introduction: Strategy Formation in a Globalized and Networked Age—A Review of the Concept and its Definition, in Akhgar B. Yates S., Strategic Intelligence Management: National Security Imperatives and Information and Communications Technologies, Elsevier Inc., 2013, pp. 6-7

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