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Indice

INTRODUZIONE   p. 4

CAPITOLO I

1.1 La geopolitica   p. 6

1.2 Frontiere e confini   p. 11

1.3 Tribù, clan e la loro influenza   p. 12

1.4 La Nazione   p. 12

1.5 Lo Sato   p. 13

1.6 Il Governo   p. 15

1.6.1 I Governi democratici   p. 16

1.6.2 I regimi non democratici   p. 17

1.7 La democrazia   p. 19

1.8 Il potere   p. 20

1.8.1 Hard, soft e smart power   p. 21

1.9 L’Interesse Nazionale   p. 22

1.10 Legame tra Interesse e Sicurezza Nazionale   p. 25

CAPITOLO II

2.1  Libia prima e dopo Gheddafi   p. 29

2.2 La Libia verso il voto   p. 31

2.3 I principali contendenti alla Presidenza libica   p. 32

2.4 La contesa per la collaborazione esclusiva in Libia   p. 34

2.5 La mossa che manda alla ribalta la cooperazione italiana   p. 39

CAPITOLO III

3.1 Il ruolo di Eni nel caos libico   p. 40

3.2 Eni per l’interesse nazionale, vettore per la diplomazia italiana in Libia   p. 42

CAPITOLO IV

4.1 La Diplomazia   p. 47

4.2 La Diplomazia Indiretta   p. 51

4.3 Diplomazia delle organizzazioni della società civile   p. 53

4.3.1 La Comunità di Sant’Egidio   p. 53

4.3.2 Amnesty International Italia   p. 54

4.4 Diplomazia delle città   p. 56

4.4.1  La diplomazia della città di Milano   p. 57

4.4.2  La diplomazia delle città di Verona   p. 58

4.5 Diplomazia delle aziende   p. 60

CONCLUSIONI   62

BIBLIOGRAFIA   66

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Introduzione

Il presente lavoro, analizza l’attività diplomatica condotta da attori non statali, che interagiscono con organismi governativi nazionali.

Questa attività diplomatica crea una fitta rete di relazioni che chiameremo “diplomazia indiretta”, la quale può esser considerata come uno strumento diplomatico silenzioso e discreto che viene a crearsi dall’unione dei rapporti conosciuti come “diplomazia delle aziende”, “diplomazia delle città” e “diplomazia delle società del mondo civile”.

Si è sentito l’imperativo dovere di approfondire le tematiche relative alla diplomazia indiretta svolta dall’Italia al fine di stimolare ed alimentare gli studi che premiano in qualsiasi forma la diffusione e tutela del “Sistema Paese”. Le informazioni sono state reperite prevalentemente da fonti OSINT, ed in una piccola parte HUMIT.

Nel primo capitolo si espongono concetti connessi alle discipline della geopolitica e della scienza politica; nei capitoli successi si analizza”, il caso studio sul contesto libico e sul ruolo che Eni Spa ha avuto in tale contesto,  l’excursus storico della diplomazia e la struttura della diplomazia da noi definita “indiretta

È stata data una particolare rilevanza alle dinamiche libiche, e ai rapporti che il nostro paese ha avuto con le varie fazioni politico-militari risiedenti nel paese Nord-africano.

In particolare si sono osservati i rapporti del colosso energetico italiano Eni Spa ed i vari attori facenti parte dello scacchiere libico.

La diplomazia condotta da Eni ha permesso all’Italia di aver un canale privilegiato tra il proprio Ministero degli Affari Esteri e le rappresentanze libiche, sebbene le fazioni politiche salite al governo nel Bel Paese siano state in continuo mutamento.

Lo studio contempla un’analisi sull’evoluzione dei rapporti tra Italia e Libia dal dopo guerra ad oggi, per definire il ruolo dell’Eni per la Libia e rileggendo, alla luce delle informazioni raccolte, e comprendere quale sia il peso dell’Italia nel paese Nord-africano anche dopo la crisi del 2011.

 

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