Gli esperti da tempo ribadiscono la presenza in settori critici per il funzionamento dello stato di determinate vulnerabilità che ne aumentano l’esposizione a minacce e rischi provenienti dal dominio cibernetico. Se molta attenzione in merito è solitamente posta ai settori dell’energia e della finanza, più di recente quello della sanità è balzato agli onori della cronaca per i danni ed i disagi causati nel 2017 dai ransomware WannaCry e NotPetya. Il presente breve elaborato prende in esame proprio tale settore, esplorando e presentando alcune delle più rilevanti criticità che lo espongono a minacce cibernetiche.  Quello della sanità è, infatti, un settore molto più esposto degli altri e meno preparato, come dimostrano con evidenza dati raccolti negli Stati Uniti e a livello mondiale, pubblicati da varie fonti, sia primarie sia secondarie, tutte di natura open source, nel periodo 2015-2018. L’articolo è suddiviso in tre parti principali: inizialmente viene illustrato quanto il settore della sanità sia sotto attacco e al centro del mirino di attori malevoli; successivamente, l’attenzione è posta su alcune delle criticità e problematiche che concorrono a rendere tale settore tra i più vulnerabili ed esposti a rischi e minacce di natura cibernetica; per concludersi con un breve commento su una iniziale causa alla base della realtà descritta.

Con questo articolo l’autore si prefigge di rendere il lettore consapevole di un problema di grande attualità ed interesse in un settore, come quello della sanità, a cui tutti ci rivolgiamo e a cui affidiamo la salute e la vita stessa.

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