L’Isis ed i raid aerei della coalizione: come qualificarli nel diritto internazionale?

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di Massimo Pascarella

Il 29 giugno 2014, il terrorista iracheno Abu Bakr al-Baghdadi, a capo dell’ormai noto gruppo fondamentalista islamico denominatosi Isis, dichiara con enfasi sacrale – in seguito alla conquista quasi senza colpo ferire di ampie strisce territoriali in Iraq ed in Siria – la restaurazione del Califfato islamico.

Dopo l’impasse in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in merito ad un’azione di peace-enforcement, gli Stati Uniti hanno costituito una coalizione di Stati “volenterosi” contro l’autoproclamato Stato Islamico.

Per chiarire la congiuntura dal punto di vista del diritto internazionale, in modo da sottendere una configurazione giuridica al contesto, bisogna porsi essenzialmente due domande: cos’è lo Stato Islamico? E quali le giustificazioni per gli attacchi aerei perpetuati dalla coalizione in Iraq e in Siria?

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2016-10-21T22:59:30+00:00 aprile 27th, 2016|Difesa e Sicurezza, News, Pubblicazioni|